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 • Sull'attitudine imprenditoriale come competenza educativa

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 • Sull'attitudine imprenditoriale come competenza educativa

Inviata da gieffe il 2008-03-21 13:21
Guardando le novità della normativa italiana sulla scuola (il fascicolo del 2007 che si riferisce alle competenze chiave e alla raccomandazione del Parlamento Europeo del 18 dicembre 2006)il "senso di iniziativa e di imprenditorialità" è definito senza un briciolo di distinzione fra vita privata e vita lavorativa ed è esplicitamente orientato - quanto alle competenze educative da sviluppare - in termini di governance: "dovrebbe (...) promuovere il buon governo". Se per un verso, dunque, le conoscenze e le abilità in questione devono tradursi per i ragazzi in un opportunismo continuo che giovi ai piani aziendali senza contestarli (il "cogliere le opportunità disponibili" fa il paio con il "tenere d'occhio il quadro d'insieme e le sfide sostenute dai datori di lavoro";), per un altro verso è altrettanto chiara l'esplicita estensione del modello lavorativo all'intera esistenza (sviluppando educativamente "un'attitudine imprenditoriale" che dovrebbe funzionare "nella vita privata e sociale come anche sul lavoro";).
Le citazioni scelte (da pag. 43 del fascicolo che è stato distribuito in tutte le scuole italiane pochi mesi fa)mi sembrano il segnale di una funzione scolastica con una direzione ben precisa che negli istituti professionali (dove io e molti altri lavoriamo) non godrà di quei bilanciamenti ideologici che la Raccomandazione pure offre (come il "migliorare la posizione etica delle imprese" oppure "l'indipendenza e l'innovazione" come attitudini personali). Temo che negli istituti scolastici incardinati sui "saperi essenziali" emerga appunto solo l'essenziale: uno spirito imprenditoriale per modo di dire, in realtà subordinato agli interessi aziendali, che vorrebbero essere interiorizzati come se fossero valori sociali, familiari e privati.
I miei timori sono eccessivi? sono infondati?
gieffe Member
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 • Re: Sull'attitudine imprenditoriale come competenza educativa

Inviata da slaporta il 2008-04-08 22:50
La trasformazione della scuola in azienda istituisce una eteronomia dei fini inaccettabile. Scopo della scuola non è educare allo spirito imprenditoriale ma formare un cittadino. La scuola risponde alla Costituzione italiana, non alle esigenze delle imprese. D'altronde 'esigenze aziendali non sempre corrispondono a quelle etiche e civili di una nazione o di un popolo. Piegare l'educazione in senso imprenditoriale significa inoltre mettere la competizione e l'interesse come valori primari, mentre la Costituzione indica come valori la solidarietà, la tolleranza, il lavoro. ROMANO LUPERINI
slaporta Member
Invia: 39

 • Re: Sull'attitudine imprenditoriale come competenza educativa

Inviata da tderrico il 2008-06-25 21:33
Aver ridotto la scuola ad azienda e i presidi a manager, aver inserito compensi variabili per impegni culturali (progetti POF, PON) hanno riportato l'uomo a una condizione unidimensionale, quella del profitto e dell'utile economico, parametri di valore ovviamente non applicabili ad una categoria - la cultura - che, notoriamente "utile" non è.
Teresa D'Errico, insegnante di Italiano e Latino
tderrico Member
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