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Massimo Onofri interviene sull’«Avvenire»

di Romano Luperini

Il 27 ottobre l’«Avvenire» pubblica un editoriale sulla pagina della cultura a firma di Massimo Onofri intitolato Ignoranza (e malcostume) intellettuale. Il titolo dice già tutto: l’articolo parla di Massimiliano Parente e cita fra l’altro l’attacco scriteriato che questo signore mi ha mosso sul «Giornale» del 6 ottobre.

È finita dunque l’epoca del silenzio. L’attacco che ho subito non era davvero una questione personale.

Romano Luperini

Posted by administrator on 2009-10-28 09:36

replica

Inviato da CP il 2009-10-28 12:51
Senza elezioni generali, senza libertà illimitata di stampa e di riunione, senza libera lotta di opinioni la vita muore in ogni istituzione pubblica, diviene vita apparente ove la burocrazia rimane l'unico elemento attivo. [...] la libertà riservata ai partigiani del governo [...] non è libertà. La libertà è sempre e soltanto di chi la pensa diversamente.
R. Luxemburg


Bisogna rispondere colpo su colpo e non lasciare che la volgarità e l´ignoranza trionfino. Se non si reagisce rispondendo a ogni attacco, smascherando il gioco meschino che si nasconde dietro ogni aggressione e denigrazione, si rischia la deriva della democrazia. Bene ha fatto Luperini a replicare e il suo caso non è affatto insignificante. Le accuse di Parente sono parte di una logica delirante e ben meditata che mira a delegittimare e cancellare il pensiero critico per soffocarlo nella speranza di annichilire ogni opposizione civile.Abbiamo lasciato fare pensando che la stupidità dell´avversario non fosse degna di attenzione: è ormai tempo di reagire.

Fortini

Inviato da erminia il 2009-10-31 15:43
"Il mandato che la classe borghese ha conferito all’arte e alla letteratura, un mandato di supplenza pedagogica e religiosa nei confronti dell’umanità, si è esaurito: vent’anni fa io potevo pensare esaurito soltanto il mandato dello scrittore, oggi questa situazione è globale, coinvolge totalmente i ruoli intellettuali. "
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perplessità sugli odierni concorsi letterari
A mio modesto parere credo sia scorretto almeno per i giovani illuderli con queste pagliacciate di concorsi. Penso il poeta nasca comunque, per bisogno interiore e non grazie all'ardore della competizione, alla voglia di vincere. (100)%
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perplessità sugli odierni concorsi letterari
A mio modesto parere credo sia scorretto almeno per i giovani illuderli con queste pagliacciate di concorsi. Penso il poeta nasca comunque, per bisogno interiore e non grazie all'ardore della competizione, alla voglia di vincere. (100)%
 
 

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